Arriva la delibera di AGCOM : Abolite le fatturazioni ogni 28 giorni (su rete fissa).

La fatturazione ogni 28 giorni è una tecnica (alquanto squallida) utilizzata dagli operatori telefonici Italiani che alla fine dei 12 mesi porta l’utente a pagare quasi un mese in più, rispetto alla normale fatturazione mensile.

Da oggi, la situazione dovrebbe cambiare. Scrivo dovrebbe perché spesso i gestori preferiscono pagare le multe commissionate dall’AGCOM, che rispettare le sentenze…

Torniamo alla delibera e vediamo cosa cambia.

Ecco un estratto del testo ufficiale (scaricabile da qui) :

L’utente di servizi prepagati di telefonia ha sempre il diritto di conoscere le informazioni sul proprio credito residuo gratuitamente. Tale diritto viene assicurato all’utenza mediante accesso riservato, oltre che ad una pagina consultabile nel sito web dell’operatore e applicazioni dedicate, ad almeno un messaggio informativo attraverso il numero telefonico di assistenza clienti o altro numero gratuito ovvero via SMS gratuito, digitando un codice.

Per la telefonia fissa la cadenza di rinnovo delle offerte e della fatturazione deve essere su base mensile o suoi multipli. Per la telefonia mobile la cadenza non può essere inferiore a quattro settimane. In caso di offerte convergenti con la telefonia fissa, prevale la cadenza relativa a quest’ultima.

Gli operatori di telefonia mobile che adottano una cadenza di rinnovo delle offerte e della fatturazione su base diversa da quella mensile, informano prontamente l’utente, tramite l’invio di un SMS, dell’avvenuto rinnovo dell’offerta.

La fatturazione ogni 28 giorni, applicata da Vodafone e da WIND è quindi illegale e i gestori dovranno cambiare le proprie offerte, entro 90 giorni, mentre Fastweb e TIM dovranno bloccare il passaggio a questo tipo di fatturazione.

Per quanto riguarda la telefonia mobile, AGCOM impone che le tariffe siano al minimo di 28 giorni, ma gli operatori dovranno avvisare per tempo e con un sms gli utenti.

In caso di offerta Mobile-Fisso del solito operatore, la tariffazione dovrà essere mensile.

Gli operatori non hanno gradito questa delibera e hanno annunciato ricorso, in quanto secondo loro l’utente è tutelato dal diritto di recesso che può essere esercitato entro 30 giorni dalla notifica del cambio dell’abbonamento.

 

A presto.

 

Fonte

About Diego Cervia

Diego Cervia, 38 anni di Sarzana (SP) Ho aperto questo blog nel lontano 2008 perchè la mia passione sono gli smartphone (nel 2008 erano cellulari!) e le nuove tecnologie, con uno sguardo ai droni e alla domotica. Metto a disposizione le mie conoscenze e cerco di aiutare ad utilizzare al meglio i propri device. Se hai bisogno di qualche informazione, contattami!

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