CellularLine presenta USB Pocket Charger Ultra. Mai più senza batteria!

A chi non è capitato di rimanere senza batteria del telefono nel bel mezzo di una telefonata, in viaggio o nel momento di scattare una foto o girare un video?

Pocket Charger
Cellularline ti viene in aiuto ti permette di avere più tempo per utilizzare i tuoi dispositivi: nel momento del bisogno, infatti, basta estrarre dalla tasca il nuovo USB Pocket Charger e lo smartphone riprende vita.

La gamma dei caricabatteria portatili Cellularline è ideata per alimentare ovunque il tuo smartphone e altri dispositivi, permettendoti di rimanere sempre connesso!

USB Pocket Charger Ultra: tutta l’ energia di cui hai bisogno quando sai che ne servirà tanta!

USB Pocket Charger Ultra da 6000mAH è in grado di moltiplicare fino a 4 volte l’autonomia dei device ed è il prodotto perfetto per chi utilizza spesso il telefono per lavoro, per scrivere e ricevere mail o e per la navigazione in internet. USB Pocket Charger Ultra è l’alleato ideale di chi fa un
uso intensivo del device, di tipo business, non solo per chiamate vocali o

l’ascolto della musica ed è in grado di ricaricare anche i tablet.

USB Pocket Charger: più energia, sempre in tasca, quando serve!

Con i suoi 3000mAh e le dimensioni più compatte, USB Pocket Charger permette di caricare il device fino a 2 volte in più e di avere tutta la libertà di scattare foto, girare video e parlare senza il pericolo di rimanere senza carica.

Navigare in internet, ascoltare musica e avere il telefono sempre carico durante un viaggio o una gita fuori porta, non sarà più un problema con USB Pocket Charger!

Prezzo consigliato al pubblico:

  • 49,95€ – USB Pocket Charger Ultra
  • 29,95 € – USB Pocket Charger

Entrambi i Pocket Charger possono ricaricare macchine fotografiche, videocamere e tanti altri dispositivi portatili ricaricabili con un cavo USB.

 

A presto!

About Diego Cervia

Diego Cervia, 38 anni di Sarzana (SP) Ho aperto questo blog nel lontano 2008 perchè la mia passione sono gli smartphone (nel 2008 erano cellulari!) e le nuove tecnologie, con uno sguardo ai droni e alla domotica. Metto a disposizione le mie conoscenze e cerco di aiutare ad utilizzare al meglio i propri device. Se hai bisogno di qualche informazione, contattami!

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6 comments

  1. Ciao Diego volevo chiederti alcune info, ho comprato qualche giorno fa un prodotto simile a quello menzionato in questo articolo, è normale che 6000mah non siano sufficienti a ricaricare completamente (arrivo a circa il 70% con batteria totalmente scarica) a smartphone spento un samsung galaxy s4??? Grazie in anticipo e buon weekend! 🙂

  2. Ciao, secondo me no. In teoria dovrebbe caricarlo almeno 2 volte!

  3. ciao, ho comprato il modello da 3000 mAh ma a telefono scarico il max di carica che mi ha dato su un sony experia sp è stato del 75 %.. pensi che debba farlo controllare? grazie

  4. Prova a fare ancora due cicli di carica(scarica della batteria e prova a ricaricare il tuo smartphone. Mi sembra poco il 75%

  5. Sicuramente hai la batteria dello smartphone che disperde o con un elemento in cortocricuito, oppure che sta per andarsene del tutto! Oppure hai attive contemporaneamente una valanga di app che richiedono sia la trasmissione continua radio, come il WI FI se non sei in casa e non lo attacchi al caricabatterie, o lasci attaccato l’auricolare Blootooth che è un mangiabatterie per eccellenza.(non nell’auricolare ma nel telefono) dato che lo cerca di continuo per mantenere la connessione.

    A meno che tu non parli al telefono dieci ore al giorno……o lo usi per videogiochini continui che consumano per via della continua accensione del display.
    Ma ti assicuro che io ho un LG 5 E 610 con android 4 e con il caricabatteria da 3.000 mA di questa marca, ci marcio sicuramente tutta una giornata con il display sempre acceso. .
    Dovrò ricomprarmelo perche il mio lo avevo regalato a mia sorella, e mi ricomprero, visto che qui lo vendono e nei negozi NO, quello da 6000 mH (sono 6 Ampere!, E la capacità una batteria per sistemi di allarme, se la cortocircuiti fondi i fili!) Con 6 Ampere di capacità azioni tranquillamente un trapano a batteria di quelli potenti. Le batterie dei trapani sino di solito da 2,5 A, 12 V.
    Sarebbe praticamente impossibile non farcela con uno smartphone e sei ampere di corrente disponibile. 6 ampere non ci sono nemmeno su un pc portatile, che io sappia.-

  6. No, il problema è un altro e che non ci si pensa. 3000 mA, è il carico massimo che il caricabatterie BEN CARICO puo dare.
    Ma a mano a mano che si scarica, il pacco ricaricabile, siccome di poco ma la tensione diminuisce, dà sempre meno corrente.
    Perchè in corrente continua, la corrente è ricavata dalla Tensione diviso per la resistenza elettrica, ossia l’opposizione al passaggio della corrente.
    E’ abbastanza ovvio che arrivato al punto in cui la tensione che fornisce il caricabatterie è uguale a quella della batteria dello smartphone, la carica ossia la migrazione degli elettroni cessa.
    Dato che sicuramente ci sono componenti elettronici di protezione nello smartphone nell’alimentatore interno, sotto una certa corrente di carica lo smartphone stesso si disconnette.-
    Perchè dico questo, ANCHE SE NON NE HO MAI APERTO UNO?? Perche vendono come saprai alimentatorini di emergenza a manovella con doppia funziOne, carica telefono e luce a LED.
    Azionando la manovellina incorporata, in sostanza usi un motorino per giocattoli come dinamo.
    Se giri la manovella troppo velocemente, dai troppa tensione e corrente e lo smartphone non si carica più, (lo si vede dalle spie della batteria sul sul dispolay, e perchè non fai più alcuno sforzo nel girare la manovella, perche vai a vuoto, o si accende il LED), se giri troppo lentamente la manovella, ossia dai poca tensione e poca corrente, lo smartphone non carica o si disconnette.Ci vuole la giusta velocità e rotazione costante.
    COME GIRI LA MANOVELLA ED AVVERTI UNA CERTA RESISTENZA ALLA ROTAZIONE, VUOL DIRE CHE STAI CARICANDO.La batteria del cellulare è scarica, quindi siccome in sostanza quasi cortocircuita il tuo alimentatorino a dinamo, crea molta resistenza.
    La resistenza interna degli accumulatori ricaricabili è minima, dell’ordine del decimo di Ohm, per cui una batteria troppo scarica, appena collegata rischi un cortocircuito sull’alimentatore stesso. per quello che si carica normalmente al 10 per cento della capacità dell’accumulatore da ricaricare e se in standby continuo come le batterie dei sistemi di allarme, la carica è di un centesimo della capacità della batteria.
    Dato che adesso negli smartphone non c’è più in alcuni modelli presumo la batteria tampone per l’orologio, c’era solo nei vecchi GSM, , in quanto non serve più, dato che come si accendono si sintonizzano automaticamente sull’ora fornita dal gestore di rete, se si lasciasse scaricare troppo una batteria avviene l’autospegnimento, per proteggere il processore e probabilmente perchè presumo che ci sia anche nei processori del cellulare, (se c’è come nei pc) una minima alimentazione destinata al bios. Ossia la programmazione di base del processore, che altrimenti si perderebbe. Nel mio smartphone a parte gli avvisi di batteria bassa che mi fanno dal 15% di batteria residua in giù, al 2% di batteria avviene l’autospegnimento.
    Inoltre quando si collega il caricabatteria, di proposito danno alimentatorini piccoli che non possano fornire molta corrente, altrimenti al collegamento di una batteria completamente scarica, si avrebbe un cortocuircuito dentro, che potrebbe fondere le piste del circuito stampato.
    Ormai ti sarai accorto che gli alimentatori per apparecchi elettronici, non pesano quasi più nulla, peche non c’è piu il trasformatore dentro, che pesava, con il pacco lamierini ed avvolgimenti ed isolava realmente dalla rete elettrica, ma fanno alimentatorini minimi che sfruttano la caduta di tensione per reattanza capacitiva (una resistenza ed un condensatore in serie, un diodo di raddrizzamento a semionda, perche non serve altro, in quanto una batteria puo essere ricaricata a corrente pulsante. la caduta di tensione attenzione che è fittizia, perche se si toccasse all’interno dopo il condensatore e la resistenza, si prende una sberla di corrente da ricordarsela. Solo dopo kil raddrizzamento a semionda del diodo che c’è dentro allora si puo parlare di bassa tensione, non prima. , L’alimentazione a corrente continua allo smartphone infatti la da la batteria, non direttamente la corrente. Hai visto che tutti e dico tutte le batterie per smartphone cellulari etc, hanno quattro contatti, quando ne basterebbero due?