Home / Droni / Dji MAVIC MINI è QUI. Unboxing e poi si vola! Ma il segnale…

Dji MAVIC MINI è QUI. Unboxing e poi si vola! Ma il segnale…

Quando un’azienda come Dji tira fuori dal cilindro un gioiellino del genere, difficilmente riesco a desistere dall’acquisto.

Il protagonista di questo unboxing è il nuovo Mavic Mini, un quadricottero con telecamera e gimbal dal peso di soli 249 grammi e autonomia di ben 30 minuti!

Ho preso la versione classica, il suo prezzo è di 399€ e vediamo cosa offre la confezione.

Prima di tutto vi spiego perché non ho preso la versione fly more combo (quella con 3 batterie, paraeliche, borsa e carica batteria), dal prezzo di 499€.

Per il mio utilizzo tre batterie sono troppe, così come il prezzo di 499€. Ok, è un drone Dji e si presume che sia di indubbia qualità, però ci sono diverse mancanze che lo rendono “normale” (non ha il tracking degli oggetti o persone a causa di una hardware ridotto!). Insomma, secondo me sarebbe dovuto costare almeno 50€ di meno. A parte questa filippica, la versione Fly More Combo è più adatta a chi ha intenzione di utilizzarlo per lavoro.

Per come ho intenzione di utilizzarlo io e basandomi sui droni che ho avuto (Spark e Mavic Air) , l’autonomia di 30 minuti è più che sufficiente per fare qualche ripresa e scattare foto. Non amo spingere il drone lontano e spesso mi faccio un sacco di paranoie prima di volare, quindi pianifico già tutto prima di partire e cerco di registrare il minimo indispensabile, anche perché poi i video vanno montati e ci vuole del tempo.

Ma veniamo a lui.

Pesa meno del mio iPhone 11 Pro Max, è veramente piccolo e la prima sensazione è quella di un prodotto con plastiche di qualità inferiori al Mavic Air.

Si apre facilmente e in pochi secondi è pronto al decollo.

Nella scatola, oltre al radiocomando e ai vari adattatori Micro-Usb, Type-C e Lightning, troviamo un paio di eliche di ricambio, un cacciavite (le eliche sono fissate con una vite) ed una batteria.

Niente custodia, ma c’è una borsa fighissima (che non è quella compresa nella Fly More Combo) che costa 35€ e che acquisterò appena disponibile a questo link..(c’è pure su amazon)

Mavic Mini registra video in 2.7K a 30 FPS oppure in FULL HD fino a 60 FPS. Scatta foto a 12 megapixel e si utilizza con la nuova applicazione Dji FLY App.

Una versione semplificata della popolare App. Dji Go, con disponibili solamente le funzioni basilari del volo e poche distrazioni.

Ecco un sample video originale registrato in 2.7K

A questo link trovate le foto scattate con il drone.

Ci sono 4 modalità di riprese pre impostate, niente “follow me”, niente foto in RAW, niente video in 4K e 3 modi di ripresa.

  • CineSmooth : riprese lente cinematografiche
  • Position : modalità di volo standard, limitata a 15 Km/h
  • Sport : Velocità di volo a 45 Km/h

I video e le foto sono salvate su una Micro SD, che non è compresa e va acquistata. Io uso QUESTA

Anche il radiocomando ha subito un “dimagrimento” di tasti, manca il tasto Sport (si attiva dall’app).

Ad essere sincero, sempre basandomi sul mio utilizzo, sono contento di non avere troppe opzioni da scegliere, perché spesso e volentieri con il Mavic Air mi sono trovato a perdere un sacco di tempo a cercare di usare quelle funzioni stra fighe che non ho mai imaparato ad usare ” come si deve ” a causa di un utilizzo sporadico del drone.

Con Mavic Mini semplicemente voli, registri video, scatti foto e te ne torni a casa.

La trasmissione tra Radiocomando e Drone avviene con il Wifi, croce e delizia dello Spark, migliorato con il Mavic Air e molto simile su questo Mini.

Per il momento non mi sembra buona, in campo aperto (sul mare) ho avuto parecchi allarmi di segnale debole e una perdita di segnale totale. Vediamo nelle prossime prove come andrà.

Sicuramente, non è un drone da mandare troppo lontano…

Per raggiungere il peso piuma di 249 grammi, Dji ha dovuto rinunciare ai sensori di collisione (presenti su ogni drone Dji) utili parecchio nell’evitare collisioni e questo è un vero peccato, bisognerà stare parecchio attenti agli ostacoli e volare lontano da alberi e foglie, ma soprattutto bisogna stare attenti a non farsi affettare dalle eliche. La mancanza di sensori e la mancanza dei paraeliche nella versione base, lo rendono assi pericoloso!

In poche parole, non è un giocattolo per bambini.

Chiaramente è presente il GPS, che associato alle mappe No Fly Zone di Dji, vi permette di volare o non volare in determinati luoghi.

Il regolamento in vigore vieta il sorvolo di assembramenti di persone, vieta il volo nei centri abitati, vieta il volo nei parchi, limita la distanza a 120 metri e l’altezza massima è di 70 metri.

Tutti parlano del nuovo regolamento Europeo EASA che dovrebbe entrare in vigore da Luglio 2020 e osannano questo drone come il salvatore di tutti, ma se ti beccano a volare mentre infrangi il regolamento attuale, paghi la multa e te lo sequestrano.

Ma si potrà utilizzare la modalità FCC?

No, questa volta ci hanno fregati.

A quanto pare esistono due versioni, una per il mercato CE con le frequenze WiFi Europee (quindi castrate…) ed una versione FCC venduta in USA, con le frequenze più potenti (ma illegali in Europa).

Quanto costa e dove si acquista.

Dji Mavic Mini si può acquistare :

Considerato il costo, vi straconsiglio di attivare la Dji Care, una speciale assicurazione Kasko che al fronte di un pagamento iniziale di 39€ e in caso di sbriciolamento del drone, basta pagare 40 euro per averne uno nuovo.

E se vi succede una seconda volta, il prezzo sale a 50€ per averne uno nuovo.

Si acquista solamente sul sito ufficiale Dji a questo link e avete solo 48h di tempo per attivarla (le 48 ore partono dalla prima attivazione del drone).

Ma attenzione, bisogna recuperare il cadavere!

Oh, ma quanto ho scritto?

Al prossimo articolo 😉

About Diego Cervia

Diego Cervia, 38 anni di Sarzana (SP) Ho aperto questo blog nel lontano 2008 perchè la mia passione sono gli smartphone (nel 2008 erano cellulari!) e le nuove tecnologie, con uno sguardo ai droni e alla domotica. Metto a disposizione le mie conoscenze e cerco di aiutare ad utilizzare al meglio i propri device. Se hai bisogno di qualche informazione, contattami!

Check Also

Recensione Pitaka MagCase PRO : La cover ultra resistente per iPhone!

Dopo aver provato la versione “light” delle cover in fibra di aramide di Pitaka, oggi …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.