Olivetti Olipad 110 con Honeycomb : La recensione di Andrea

L’amico Andrea mi ha inviato la sua personale recensione del tablet Honeycomb Olivetti Olipad 110.

Buona lettura!

Da mesi mi guardo intorno per definire quale sia il tablet android migliore sul mercato e ho atteso affinché ne uscisse uno che avesse almeno l’hardware di un certo tipo.

A luglio ho preso un Samsung Galaxy Tab 10.1 e ho avuto la possibilità di utilizzare il mio primo tablet e, quindi, di acquisire un primo termine di confronto.

Qualche giorno fa ho comprato un Olipad 110, prima di tutto perchè sulla carta rispecchiava quello che cercavo a livello di hardware… (Scheda tecnica ufficiale)

Dopo questi giorni di utilizzo abbastanza assiduo ho molte considerazioni da fare e ne approfitto…..

Prima di tutto: lo accendo e, dopo le tipiche richieste di configurazione, mi trovo una home veramente bulgara.

Honeycomb puro con al centro della home il widget dei bookmarks e sotto le icone delle applicazioni market, youtube, navigatore e Gmail (non c’è nemmeno l’icona del browser!!).

Le altre 4 schermate sono completamente vuote.

Quindi niente orologio, meteo, etc tipiche dei tablet e degli smartphone.

Come sfondo una immagine generica con androidini verdi.

 

Come sempre faccio subito l’aggiornamento software e, infatti, mi trova l’ultima build (Olivetti_OP110.20110719.2). Faccio sempre l’aggiornamento in modo da vedere solo l’ultima build, quindi non so quali siano le differenze tra la precedente e questa.

 

A questo punto mi viene da dire che Olipad 110 sembra andare molto bene per gli smanettoni che testano app, perchè è veramente NUDO, senza applicazioni non native honeycomb installate se non un File Explorer (è ES File Explorer brandizzato Olivetti) e OfficeSuite (viewer edition).

Ma per un utente normale non ha nulla. Un completo neofita non troverebbe nemmeno come navigare su internet, se non leggesse il manuale.

 

Parto quindi dal presupposto che sia un buon hardware (è lo è veramente) per smanettare.

Quindi mi informo sul produttore e scopro con mia piacevolissima sorpresa che è Quanta e non più Malata. Questa è una delusione per i possessori del Olipad 100 che attendevano il 110 per fare il porting di Honeycomb, dato che gli hardware sono abbastanza differenti.

La piacevole sorpresa è che Quanta costruisce per quasi tutte le grosse case di PC, è la vera azienda di produzione (OEM) dei pc che abbiamo a casa e che, soprattutto, sembra la ditta scelta da Amazon per la produzione dei propri tablet.

Quindi sono taiwanesi e hanno un ottimo CV!

 

Da subito ho iniziato ad installare software per renderlo più gradevole e più utilizzabile.

Il market funziona meglio che sul Samsung, quando clicco su installa e poi cambio programma, mi finisce l’installazione, mentre su Galaxy Tab qualche volta non lo fa e quando torno sul market mi trovo nuovamente il bottone installa (bachetto che denuncio solo ora…).

L’hardware è simile e la fluidità anche, dopo aver installato molti programmi e fatti partire non ho notato mai riduzioni di performance.

Ripeto che l’hardware è veramente OK.

 

Il case è pesante e spesso come la media degli altri (escluso Samsung che ha i vari record).

La bellezza, come detto in un articolo precedente, non conta e non mi interessa perchè il tablet finisce subito dentro una custodia.

Una parola sulle custodie:

sono loro che contano per avere un bel (estetico) tablet, ma soprattutto l’utilizzabilità del tablet dipende almeno al 50% da loro. Senza custodie che permettano varie inclinazioni il tablet è veramente scomodo.

Questo per chiedere a Diego di recensirle un po’ di più… 😉 (ricevuto!)

 

La batteria è il tallone di Achille di tutti i tablet e su Olipad 110 hanno giocato al risparmio: solo 3350mAh.

Dura una giornata di utilizzo, la nottata la deve passare in carica utilizzando il proprio adattatore! E qui, quando l’ho visto, mi sono cadute un po’ le braccia.

Un carica batterie con adattatore proprietario che non è utilizzabile neanche via USB! Un bel caricabatteria che si vedeva a cavallo del 2000…

 

Sim e SD me le ha prese al volo senza problemi, solo una cosa da configurare appena inserita la sim: quando il vostro provider di telefonia è, o ha, un virtual provider (es. 3 e fastweb) bisogna andare sulle impostazioni e dire a quale rete collegarsi.

 

Casse ottime e installate sul lato basso, quindi si sentono bene in qualsiasi posizione. Il volume è alto.

 

La mini USB si collega al PC senza necessità di driver (li trova da solo) e vede il tablet come fosse un telefono, si accede ai 16GB (non alla SD) come hard disk esterno.

 

Il protocollo UPnP è un po’ più lento che sul Samsung, infatti in casa ci impiega un po’ di più a trovarmi il media server, ma poi va fluido.

 

Il video a 1080 che ho provato (8 minuti presi da YouTube) si vede benissimo!

 

Una pecca è la configurazione che hanno dato ai quick settings:

quando clicchi sull’orologio in basso a destra, questo si apre con l’elenco delle notifiche e un tasto per le impostazioni, questo tasto apre i quick settings che sono: Modalità Aereo ON/OFF, accesso alla configurazione Wifi (qui avrei messo solo ON/OFF), Rotazione Automatica ON/OFF, luminosità (auto o regolazione manuale con tipica barra), notifiche ON/OFF e “link” alle impostazioni.

Mi manca il Suono ON/OFF, mi manca molto….

E poi perchè non mettere tutto nell’elenco al primo click? Per i quick settings ci vogliono 2 passaggi, su Samsung uno solo, semplicemente più comodo.

 

Per finire il confronto con il Samsung:

Quello che si paga di più oltre al case da record e lo stile (cose che a me non interessano proprio) sono la TouchWiz e i programmi proprietari. Alcuni effettivamente mi mancano, uno su tutti lo screen capture! Proprio per questo non vi riesco a mandare degli screen shot del mio Olipad 110 (per gli sviluppatori: collegandolo in debug mode al pc, il DDMS non lo vede, non ci ho perso moltissimo tempo, ma mi sembra strano)

 

Ora sta a voi capire se la differenza di prezzo (449€ vs 599€) valga tanto quanto Samsung offre di diverso. 

Personalmente mi trovo con 2 tablet Android, uno subito produttivo per un utente base (Samsung), uno vergine per la felicità che prova un esperto a personalizzarselo (Olipad).

In poche parole, uno per la mia compagna e uno mio!

Batteria permettendo….

 

Per il confronto sull’affidabilità del hardware mi rifarò vivo dopo aver utilizzato per un po’ l’Olipad

Samsung ha dato subito “il meglio” di sé ed è attualmente in riparazione.

 

La chicca finale? La tastiera ha un feedback sound spettacolare: sembra una macchina da scrivere Olivetti! (peccato che se abbassi completamente il volume, la tastiera continua a fare rumore….)

 

Finisco di scrivere queste mie considerazioni e l’Olipad mi dice che si sta scaricando, allora lo metto in carica e lo lascio per un’oretta li senza badarci. Quando provo a farlo uscire dallo stand by, non mi risponde…..penso che si sia spento e tengo il tasto pigiato più a lungo per accenderlo…nulla….

Torno da Mediaworld e me lo sostituiscono subito ed ora ho il secondo e vedremo.

+1 l’affidabilità dei tablet.

 

Ringrazio Andrea e gli faccio i miei complimenti!

 Aggiornamento

Aggiorno la recensione poichè nel weekend ho notato che questo tablet (il secondo!) ha dei problemi con la wifi: mi si scollega ogni tanto e devo spegnerla e riaccenderla per farla funzionare nuovamente.
Inoltre quando apro una pagina tutta bianca (la prima pagina della app Google+, per esempio) ho notato un’aderenza sul monitor che non dovrebbe proprio esserci…

Quindi aggiorno il mio giudizio sull’affidabilità dei tablet a +2
😉

Che ne pensate di questo Olivetti Olipad 110?

Qualcuno di voi lo ha acquistato?

 

A Presto.

About Diego Cervia

Diego Cervia, 38 anni di Sarzana (SP) Ho aperto questo blog nel lontano 2008 perchè la mia passione sono gli smartphone (nel 2008 erano cellulari!) e le nuove tecnologie, con uno sguardo ai droni e alla domotica. Metto a disposizione le mie conoscenze e cerco di aiutare ad utilizzare al meglio i propri device. Se hai bisogno di qualche informazione, contattami!

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One comment

  1. Una cagata pazzesca, la batteria dura meno di 8 ore, in stand-by.