Da Android a iPhone : La mia esperienza ( Giorno 5 | Le app.)

La prima settimana lavorativa con iPhone è finita e devo dire che, a parte qualche problemino con la condivisione dei file, è filato tutto liscio.

Oggi vi parlo di App Store, Google Play e della principale differenza tra iOS e Android nel gestire le App in background.

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L’idea di raggruppare tutte le applicazioni in un unico luogo è nata da Steve Jobs con il lancio di App Store nel lontano Luglio 2008.

Da quel giorno in poi, ogni sistema operativo ha adottato la solita tipologia di vendita e download delle applicazioni.

Fino a qualche anno fa le applicazioni per iOS erano più numerose nei confronti di Android, adesso la situazione si è livellata e si può dire tranquillante che Google Play abbia recuperato lo svantaggio.

Tuttavia gli sviluppatori tendono a preferire iOS e spesso accade che le app per iPhone siano sempre un passo avanti e più aggiornate rispetto ad Android. Una delle tante motivazioni è la compatibilità con un ristretto numero di dispositivi, visto che dovranno funzionare su iPhone e iPod touch (iPad è un’altra faccenda).

Un’applicazione per Android deve funzionare su una miriade di dispositivi e deve essere compatibile con display di varie dimensioni e risoluzione, hardware differente e via così. In poche parole tutto questo implica più tempo e risorse.

Un’altra differenza tra i due sistemi operativi,  è una maggior cura delle app presenti su iPhone. Ieri vi ho parlato del regime di Apple, che avrà pure i suoi limiti, ma grazie a quelle regole ben precise le applicazioni che vengono create hanno un non so che di gradevole che raramente si trova su Android.

Altra grande differenza tra i due sistemi operativi è la gestione delle applicazioni in background .

iOS permette l’esecuzione delle applicazioni in background solo in alcuni casi ed è comunque possibile decidere se abilitarla al background oppure no.

iOS 7 consente di passare velocemente da un’app all’altra e di tornare a un’app precedente riprendendola dal punto in cui avevi interrotto. Il multitasking non compromette le prestazioni dell’applicazione in primo piano, né influisce sulla durata della batteria.

Quando premiamo il tasto home usciamo dall’applicazione, ma cosa succede realmente?

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L’applicazione finisce congelata nel multitasking ed è richiamabile con la doppia pressione del tasto home. L’impatto sulla RAM è minimo e basta richiamarla per risvegliarla. Per chiudere forzatamente l’ applicazione è sufficiente trascinarla verso l’ alto.

Su android è tutto diverso.

Alla pressione del tasto home le applicazioni rimangono aperte e continuano a funzionare anche se non le stiamo utilizzando. Tutte le applicazioni aperte vengono mantenute nella RAM e potete immaginare a fine giornata a che punto sia la memoria RAM libera.

Anche Android ha un sistema di multitasking che permette di saltare da un’app all’ altra velocemente ed è possibile chiuderle con uno swipe.

Tuttavia, il sistema operativo Android prevede la chiusura delle applicazioni in background se non utilizzata per un lungo periodo.

Un’altro fattore che incide parecchio sulla RAM sono i widget, assenti su iOS.

Passando da Android a iOS avevo sempre l’ abitudine di chiudere le applicazioni in background, per dare un pò di respiro alla memoria RAM. Questo procedimento con iOS non serve, poichè è tutto gestito dal sistema operativo. E questo è il motivo per cui un iPhone 5S con 1 GB di RAM risulta scattante e fluido quanto un Galaxy Note 3 con 3 GB di Ram.

E i giochi?

Non sono un grande giocatore lo ammetto, ma da quel poco che ho visto, la qualità e la grafica dei giochi su iOS è superiore.

Per quanto riguarda la batteria, anche oggi sono arrivato a casa da lavoro alle 16 con circa il 10%.

Mi sto riabituando ad utilizzare iOS e per il momento la “saga” continua! 🙂

 

Se il meteo mi assiste spero di scattare qualche foto, dalle prime prove che ho fatto, mi sembra di capire che la fotocamera di iPhone 5S è notevole… no?

A presto!

About Diego Cervia

Diego Cervia, 38 anni di Sarzana (SP) Ho aperto questo blog nel lontano 2008 perchè la mia passione sono gli smartphone (nel 2008 erano cellulari!) e le nuove tecnologie, con uno sguardo ai droni e alla domotica. Metto a disposizione le mie conoscenze e cerco di aiutare ad utilizzare al meglio i propri device. Se hai bisogno di qualche informazione, contattami!

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14 comments

  1. Ciao diego ti piace la qualita’ degli scatti del 5s?

  2. ottimo, non ero consapevole della gestione della ram! per questo il mio 4s “vecchio di tre anni” risulta sempre fluido e scattante come il primo giorno 🙂

  3. Quali sono le apps che su ios trovi migliori rispetto ad android?
    Le principali intendo 🙂

    • Giovanni Gonella

      Mi associo alla richiesta, specificando qualcosa. Le principali app che penso tutti noi usiamo sono le stesse: facebook, galleria fotografica, app per le mail e in particolare gmail, browser internet, whatsapp, un qualche client office, e se le usi, dropbox, evernote e google drive.
      Hai trovato differenze particolari nell’uso quotidiano?

      • Spiegarle in un commento è difficile, troverai nell’ articolo di oggi se ho trovato differenza nell’ utilizzo quotidiano :). Le app hanno una grafica più curata, le stesse app di google hanno un aspetto generale migliore su iOS. Dai un occhio agli screenshot su App Store!

  4. Giovanni Gonella

    I giochi per me su cellulare sono ottimi “quando sono in seduta” al mattino prima di uscire 🙂
    Se uno usa molto lo smartphone per i giochi è probabilmente meglio l’iphone; i giochi molto spesso escono prima su ios, oppure escono solo su ios e solo dopo parecchio arrivano su android. Per quanto riguarda la qualità, stando ad alcuni filmati in rete, effettivamente giochi con richieste hardware più esose hanno grafica migliore su ios.

  5. il discorso app va bene se uno le app le compra e ne compra tante, ma se si hanno quelle 4 o 5 app a pagamento e il resto gratis su android non manca nulla, nn c’è un app che dico, eh ma su ios cè io nn ce l’ho, ha solo più giochi (uno più brutto dell’altro che usi 2 volte e stop) quindi è inutile dire eh sno tutte fatte meglio, ma tanto chi se le compra….fb, youtube e le principali sono uguali

  6. Vorrei aggiungere qualcosa in merito, non sono un gran giocatore ma è vero che su alcuni giochi c’è più cura da parte degli sviluppatori per IOS, per alcuni però non vedo differenza (angry birds, cut the rope ad es.)….altri addirittura per android ancora non ci sono ( ad esempio Tiki Totem col quale mi divertivo quando avevo Ipad).
    Per le app che uso spesso non vedo differenza invece…parlo di Whatsup, Facebook, Twitter, Instagram, Skype…non sto ad elencarle tutte.
    Il rovescio della medaglia della “maggior cura” è che su App store ci sono molte più applicazioni a pagamento e le stesse o equivalenti su Play store sono gratis o costano meno (alle volte la metà)…e certe volte la maggior cura non giustifica il prezzo per l’uso che ne faccio io.
    Alcune app non ci sono su App store invece, ad esempio un programma che io uso molto come screen off and lock che permette di spegnere lo schermo con un pulsante virtuale senza cercare lo scomodo tasto fisico, non esiste….almeno io non sono riuscito a trovarla.

  7. Scusa Diego ma dovrei confutare una cosa che scrivi nell’articolo. Jobs non ha inventato nulla cob AppStore, ha semplicemente copiato quello che i sistemi unix e linux facevano da anni, cioè avere un applicazione dalla quale scaricare software ed aggiornamenti. Non so di preciso da quando ci sia ma di sicuro i primi sitemi ubuntu che utilizzavo avevano synaptic ed in seguito software center

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